Il 25 marzo 2017 si celebra il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un traguardo significativo per l'Europa, ma anche un'opportunità per far ripartire con nuovo slancio e rinnovato impegno il progetto comunitario. È l'occasione per percorrerne a ritroso le tappe storicamente più importanti, ma anche e soprattutto per guardare al futuro, andando oltre il mero momento celebrativo.

Con la firma dei Trattati del 25 marzo 1957 si pongono le fondamenta di una nuova identità europea: nascono la Comunità Economica Europea (CEE) e la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom), un tassello fondamentale nel processo di integrazione europea – iniziato con il Trattato di Parigi del 18 aprile 1951, istitutivo della CECA –  che si estende così alla cooperazione economica. Un processo, questo, ad oggi ancora in costruzione, ma già segnato dalle conquiste conseguite su molteplici fronti, dall'istruzione e formazione alle politiche del lavoro e giovanili, dalle pari opportunità alla tutela dei diritti dei lavoratori, fino agli interventi in materia di integrazione e immigrazione. Grandi progressi sociali che, insieme a quelli realizzati in campo economico, hanno garantito il periodo di pace e progresso più lungo che le popolazioni del nostro continente abbiano mai conosciuto.

È per questo che, in un momento storico così delicato per il progetto europeo, in cui questa ricorrenza assume una grande rilevanza simbolica, oltre che sostanziale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha voluto realizzare questo spazio dedicato alle conquiste compiute nel mondo del lavoro e delle politiche sociali. Un contributo alla memoria di ciò che è stato fatto e di ciò che si sta facendo, per difendere e realizzare quel prezioso patrimonio di idee che ci è stato consegnato da padri fondatori.  

Ma l'impegno di questa amministrazione non si esaurisce con le iniziative celebrative. È proprio nell'ottica di un rilancio dell'azione europea a favore dei cittadini, in occasione di questa ricorrenza, che il Ministro Poletti ha auspicato a breve l'adozione del nuovo Pilastro europeo dei diritti sociali promosso dalla Commissione: sarebbe un forte segnale che l'Europa è in grado di reagire nei temi del sociale, offrendo risposte adeguate per i nostri tempi, innovando e rinnovando il modello sociale che ne è stato uno dei prodotti più originali.

Molto interessanti e significative anche le iniziative promosse dalle altre istituzioni italiane ed europee per celebrare l'evento, il cui momento centrale sarà la Conferenza di Roma del 25 marzo. A garantirne il coordinamento, per il nostro Paese, è il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri che, insieme al Miur, ha lanciato un concorso dedicato ai giovani delle scuole per la definizione di un logo dedicato all'evento. L'opera vincitrice, frutto della creatività di una studentessa toscana, s'intitola "Noi" come a suggerirci l'idea di un'Europa inclusiva, fatta non solo di numeri e burocrazie, ma aperta alle nuove generazioni e ai popoli. Un'Europa che possa a pieno titolo definirsi Unione europea.